lunedì, Febbraio 26, 2024
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Venezia Salvata dall’Inserimento nella ‘Black List’ dell’UNESCO

Una vittoria di portata storica per Venezia: l’Unesco ha deciso oggi di non includere la città lagunare nella sua ‘black list’ dei siti Patrimonio dell’Umanità a rischio. Questa decisione, che è stata accolta con gioia dall’amministrazione comunale veneziana e dal governo italiano, sottolinea l’importanza delle misure di salvaguardia messe in atto per preservare questa città unica al mondo.

La decisione è stata presa all’unanimità durante la 45ª sessione del World Heritage Committee, svoltasi a Riad, in Arabia Saudita. Il ministro dell’Ambiente italiano, Gennaro Sangiuliano, ha espresso soddisfazione per l’esito della riunione, ma ha anche sottolineato che il lavoro per la tutela di Venezia continua senza sosta.

La discussione sulla possibile inclusione di Venezia nella ‘black list’ è stata scatenata dalla raccomandazione pubblicata dagli esperti dell’Unesco, i quali avevano sollevato dubbi sulla situazione ambientale ed economica della città e avevano ritenuto “insufficienti” le misure adottate per affrontare tali problemi. Questa raccomandazione aveva provocato numerose mobilitazioni a sostegno di Venezia, tra cui una petizione online con oltre 4.500 firme.

Per giorni, una delegazione italiana guidata dal direttore generale del Comune di Venezia, Morris Ceron, insieme al vicesindaco Andrea Tomaello e all’assessore all’ambiente Massimiliano De Martin, aveva lavorato instancabilmente a Riad per difendere la reputazione della città. Un fattore cruciale è stato l’approvazione, avvenuta proprio pochi giorni fa, del regolamento definitivo per il contributo d’accesso, comunemente noto come il “ticket turistico.” Questo sistema, in fase di sperimentazione e previsto per la prossima primavera, mira a gestire e limitare l’afflusso non programmato di visitatori giornalieri, contribuendo così a proteggere il patrimonio di Venezia.

Il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, ha commentato con orgoglio la decisione dell’Unesco, affermando che dimostra come gli sforzi meticolosi della città per la sua salvaguardia siano stati riconosciuti a livello internazionale. Ha inoltre evidenziato che la proposta di inserire Venezia nella ‘black list’ era stata motivata principalmente da ragioni politiche, piuttosto che tecniche.

Il ministro Gennaro Sangiuliano ha concordato, definendo l’iniziativa degli esperti dell’Unesco come una mossa politica senza basi oggettive. Ha sottolineato che negli ultimi mesi il Comune di Venezia ha adottato misure coraggiose per gestire il turismo e preservare il suo eccezionale patrimonio culturale. Sangiuliano ha inoltre citato i progressi significativi compiuti per proteggere la città dai cambiamenti climatici e dalle sfide del turismo di massa, tra cui il sistema Mose e le barriere alla Basilica di San Marco.

Il ministro ha affermato che l’Unesco ha riconosciuto le sfide complesse legate all’ecosistema di Venezia e ha invitato l’Italia a continuare con determinazione nella sua azione di tutela del sito. L’Unesco ha anche incoraggiato l’Italia a invitare i suoi organi tecnici a svolgere una missione conoscitiva a Venezia, al fine di ottenere un quadro aggiornato dello stato di conservazione del sito e della strategia messa in atto dal governo nazionale e locale per garantirne la migliore salvaguardia.

In conclusione, Venezia può ora tirare un sospiro di sollievo, sapendo che il suo status di Patrimonio dell’Umanità è stato preservato grazie agli sforzi congiunti del governo italiano e dell’Unesco. Questa decisione rappresenta un passo significativo nella protezione di una delle città più affascinanti e vulnerabili al mondo.

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