martedì, Maggio 21, 2024
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L’IA può portare all’estinzione, l’allerta di decine di ricercatori

Tra i firmatari ci sono anche italiani tra cui l’esperto di tecnologie dell’informazione Luca Simoncini

Battiston: «la minaccia deriva dalle conseguenze del modo in cui gli esseri umani utilizzeranno questi algoritmi nel loro lavoro e nella vita quotidiana»

L’intelligenza artificiale (IA) rappresenta una forza rivoluzionaria con un enorme potenziale per migliorare le nostre vite in svariati settori, dalla medicina alla finanza all’automazione. Tuttavia, il suo sviluppo e utilizzo pongono anche questioni etiche e di sicurezza di fondamentale importanza che non possono essere sottovalutate. In un recente appello, un gruppo di esperti di IA di fama mondiale, tra cui Sam Altman (CEO di OpenAI), Demis Hassabis (CEO di Google DeepMind) e Dario Amodei (ricercatore di Anthropic), ha lanciato un monito: “Mitigare il rischio di estinzione dell’intelligenza artificiale dovrebbe essere una priorità globale, al pari di altre minacce su scala sociale come le pandemie e la guerra nucleare.”
L’appello, pubblicato sul sito web del Center for AI Safety, un’organizzazione americana che riunisce esperti del settore, ha trovato l’adesione di diverse personalità di spicco, tra cui Geoffrey Hinton, uno dei padri dell’IA. Tra i firmatari italiani figurano il fisico Roberto Battiston dell’Università di Trento e Luca Simoncini, ex docente di Ingegneria dell’informazione all’Università di Pisa.
Non si tratta di superintelligenze malevole, ma di un uso consapevole dell’IA Secondo Battiston, la minaccia non deriva da un’ipotetica superintelligenza che sopraffà l’umanità, bensì dalle conseguenze del modo in cui gli esseri umani utilizzeranno questi algoritmi nel loro lavoro e nella vita quotidiana.
“Pensiamo ad esempio – aggiunge – alla possibile interferenza sui processi elettorali, alla diffusione di notizie false, alla creazione di canali di notizie che rispondono a precisi interessi di disinformazione.
”Per questo motivo, “occorre prepararsi a gestire queste situazioni,” afferma Battiston, “le prime avvisaglie di problemi di questo genere le abbiamo già viste negli anni passati con la vicenda di Cambridge Analytica o con le tattiche di guerriglia dei troll russi sul web.”

Un potere immenso con implicazioni etiche e sociali profonde Simoncini sottolinea il duplice impatto dell’IA: “L’uso estensivo dell’intelligenza artificiale da un lato sta portando a una vera rivoluzione e dall’altro sta ponendo seri problemi.” La sua pervasività in settori come la produzione di fake news, il controllo delle auto autonome, l’economia, la finanza, la politica, l’educazione e l’etica solleva interrogativi di natura etica e sociale che richiedono un’analisi attenta. “E’ evidente – aggiunge Simoncini – che nessuno può opporsi se una tecnologia emergente è usata per scopi benefici, per esempio in campo biomedico o farmacologico.”

Tuttavia, la dichiarazione del Center for AI Safety, paragonata al manifesto del 1955 in cui Bertrand Russell e Albert Einstein denunciavano i rischi delle armi nucleari, serve come monito per affrontare con serietà e responsabilità le sfide poste dall’IA

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