HomeSpeciale Sicurezza AlimentareLa prima cosa che guardo quando entro in un’attività alimentare

La prima cosa che guardo quando entro in un’attività alimentare

Quando entro per la prima volta in un ristorante, una pescheria, una gastronomia o un laboratorio alimentare, mi fanno quasi sempre la stessa domanda.

“Da dove comincia il controllo?”

La risposta sorprende molti.

Non dal Manuale HACCP.

Non dai registri.

E nemmeno dal frigorifero.

La prima cosa che guardo è l’organizzazione.

Può sembrare strano, ma bastano pochi minuti per capire se un’attività lavora seguendo un metodo oppure se ogni giornata è affidata all’improvvisazione.

Osservo il personale. Ognuno conosce il proprio ruolo? I movimenti sono ordinati o si incrociano continuamente? Le materie prime hanno una collocazione precisa? Gli ambienti sono organizzati in modo logico?

Perché una cucina racconta molto prima ancora di parlare.

Una cucina ordinata raramente è frutto del caso.

Così come una cucina disorganizzata difficilmente nasconde un sistema di autocontrollo realmente efficace.

Molti pensano che la sicurezza alimentare inizi con un termometro o con un registro compilato correttamente.

In realtà inizia molto prima.

Inizia da un’organizzazione capace di prevenire gli errori.

Un frigorifero aperto decine di volte senza motivo.

Una materia prima lasciata sul banco “solo per qualche minuto”.

Un detergente appoggiato vicino agli alimenti.

Una scadenza controllata troppo tardi.

Presi singolarmente sembrano dettagli.

Messi insieme raccontano il modo in cui un’azienda lavora.

Ed è proprio questo che rende efficace un sistema HACCP.

Non la quantità di documenti.

Ma la capacità di trasformare buone procedure in abitudini quotidiane.

Spesso gli imprenditori mi chiedono come prepararsi a un controllo.

La mia risposta è sempre la stessa.

Non preparatevi al controllo. Preparatevi a lavorare bene ogni giorno.

Perché un’ispezione dura qualche ora.

La reputazione di un’azienda si costruisce in anni.

E la sicurezza alimentare non nasce il giorno in cui arriva un ispettore.

Nasce molto prima.

Nasce la mattina, quando si apre la porta del locale e ogni persona sa esattamente cosa fare.

Alla fine, dopo tanti sopralluoghi, ho imparato una cosa.

Le aziende migliori non sono quelle che hanno più documenti.

Sono quelle in cui l’organizzazione è così naturale da non farsi quasi notare.

Ed è proprio questa la differenza tra essere semplicemente in regola e avere costruito una vera cultura della sicurezza alimentare.

Biologa, esperta in sicurezza alimentare Lara Rossi

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