HomeSicurezza Sul LavoroPatente a crediti, il 2026 della linea dura

Patente a crediti, il 2026 della linea dura

Decurtazioni quintuplicate per il lavoro irregolare, soglia sanzionatoria a 12 mila euro, sospensione cautelare fino a un anno: la circolare INL n. 1 ridisegna il sistema

La circolare n. 1 del 2026 dell’Ispettorato nazionale del lavoro è il documento interpretativo con cui va letto il nuovo assetto della patente a crediti. Non contiene adeguamenti formali: recepisce modifiche legislative che cambiano la misura del rischio a cui si espone un’impresa che opera in cantiere.

La prima cosa da sapere è che oggi convivono due regimi, e che a stabilire quale si applichi non è la data del verbale ma quella in cui la condotta è stata posta in essere. Le nuove regole valgono per gli illeciti commessi dal 1° gennaio 2026. È una distinzione che gli organi di vigilanza sono tenuti a verificare caso per caso e che, in sede di contestazione, conviene conoscere.

Sul lavoro irregolare l’inasprimento è netto. Per ciascun lavoratore trovato in nero la decurtazione passa da 1 a 5 crediti, e opera in automatico al momento della notifica del verbale. Su un’impresa con quattro lavoratori non registrati la sottrazione arriva a venti crediti in un solo accertamento — il massimo consentito per singola ispezione. A questa si aggiunge l’ulteriore decurtazione di un credito nei casi in cui il lavoratore irregolare sia straniero privo di titolo di soggiorno, minore, oppure beneficiario di misure di sostegno al reddito.

È stata innalzata anche la soglia sanzionatoria: chi opera senza patente, o con un punteggio inferiore a quindici crediti, va incontro a una sanzione che parte da 12 mila euro. E in caso di infortunio mortale o che abbia causato un’invalidità permanente, totale o parziale, l’Ispettorato può disporre la sospensione cautelare della patente fino a dodici mesi: per un’impresa che lavora prevalentemente in appalto, è la chiusura.

Il sistema di recupero esiste ma è lento. I crediti persi possono essere reintegrati attraverso percorsi formativi, previa valutazione di una commissione territoriale composta da rappresentanti dell’Ispettorato e dell’INAIL. In assenza di provvedimenti di decurtazione, la patente si incrementa di un credito per ogni biennio successivo al rilascio, fino a un massimo di venti. È un accumulo che richiede anni e che si azzera in una mattina.

Sul piano dei controlli, la vigilanza è concentrata in via prioritaria sui datori di lavoro che operano in regime di subappalto. Il committente resta tenuto a verificare l’idoneità tecnico-professionale delle imprese appaltatrici e a elaborare il documento unico di valutazione dei rischi da interferenze da allegare al contratto.

Due indicazioni operative, da mettere a calendario prima della fine dell’anno. La prima: fare l’inventario degli attestati formativi. Con l’introduzione del fascicolo formativo digitale del lavoratore, destinato a essere gestito attraverso il sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa, la formazione non documentata equivarrà a formazione non fatta. Chi ha svolto addestramento interno senza tracciarlo ha ancora il tempo di certificarlo.

La seconda: verificare il proprio punteggio. Un numero di imprese sorprendentemente alto scopre di essere sotto la soglia operativa solo quando si presenta in cantiere. Il controllo richiede pochi minuti; la ricostruzione, mesi.

Responsabile servizio prevenzione e protezione Vincenzo Fuccillo

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