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Sicurezza sul lavoro: il Governo non fa passi indietro, ma serve di più 

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Crollato il solaio di un prefabbricato in un cantiere edile a Nord-Ovest di Firenze: dai vigili del fuoco del nucleo USAR sono stati estratti in vita tra le macerie tre operai, in corso le ricerche di altre persone segnalate come disperse. Quattro squadre al lavoro dalle 9 del mattino per le operazioni di soccorso, Firenze, 16 Febbraio 2024. ANSA/US VVFF

La tragedia di Firenze ha riacceso i riflettori sulla sicurezza sul lavoro in Italia. Le parole del Ministro Calderone rassicurano sul fatto che il Governo non intende fare passi indietro su questo tema, anzi, annuncia nuove misure per il contrasto al lavoro sommerso, al caporalato e per la tutela della sicurezza nella filiera degli appalti. Le misure in campo sono positive: l’aumento delle risorse per la formazione e la prevenzione, l’incremento del numero di ispettori del lavoro e l’inasprimento delle sanzioni sono tutti passi nella giusta direzione. Tuttavia, c’è ancora molto da fare. Il tasso di infortuni sul lavoro in Italia è ancora troppo alto e la tragedia di Firenze dimostra che c’è ancora tanto da fare. È necessario un impegno costante da parte di tutte le istituzioni coinvolte: il Governo, le parti sociali, le imprese e i lavoratori stessi. Un punto fondamentale è la formazione: è fondamentale che tutti i lavoratori, a partire dai più giovani, siano adeguatamente formati sui rischi e le procedure di sicurezza per poter lavorare in modo sicuro. Inoltre, è importante semplificare le norme e renderle più chiare. La burocrazia eccessiva può creare confusione e ostacolare l’applicazione delle regole. Un’altra necessità sarebbe quella di rafforzare la cultura della sicurezza: la sicurezza sul lavoro non è solo un obbligo, ma un diritto fondamentale di tutti i lavoratori e solo con un impegno comune di diffusione culturale potremo rendere i luoghi di lavoro italiani più sicuri. In questa direzione, alcune proposte concrete potrebbero essere: l’introduzione di un sistema di rating per le imprese, basato sulla loro performance in materia di sicurezza, la creazione di un osservatorio nazionale sulla sicurezza sul lavoro, che monitori costantemente l’andamento del fenomeno e proponga nuove misure, l’avvio di campagne di sensibilizzazione rivolte a tutti i cittadini, per diffondere la cultura della sicurezza. La sicurezza sul lavoro è un investimento per il futuro del Paese. Proteggere i lavoratori significa proteggere l’economia e la società stessa.

(Photo credit Vigili del Fuoco)

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